di Peppino Fioriello
Cronaca di una serata speciale al Museo De Palo-Ungaro: Viaggio nell’arte di Nicola Tullo.
Venerdì 29 maggio, con un colpo di coda se pensiamo ai “Cortili Aperti” di Bitonto, il maggio 2026 non poteva concludersi in modo migliore se non con un incontro di approfondimento. I ragazzi che passano dal museo a volte ritornano: oggi, dopo tempo, Olimpia Lalla – archeologa ed ex operatrice del servizio civile per la Fondazione De Palo-Ungaro – ha accompagnato il gruppo degli Amici dei Musei di Corato. Il gruppo, coordinato da Maria Pia Sardano, è stato guidato da Pasquale Pisani in un’analisi approfondita della “Pinacoteca Ninive”.
Durante la serata abbiamo scoperto il segreto della “Pinacoteca Ninive”: un nome che non evoca l’antica città assira, ma l’amore profondo del pittore per la madre, scomparsa quando era bambino. Un dono immenso che l’ex Sindaco Nicola Pice volle per Bitonto, restituendo alla città la grandezza del concittadino Nicola Tullo e rendendo il lavoro dell’artista patrimonio di tutta la comunità.
Il percorso dell’esperienza ha preso il via da una lettura fenomenologica e diretta delle opere, per poi proseguire con la visione di un video dedicato alla carriera dell’artista. Infine, c’è stata un’immersione “mitologica” per scovare nei quadri quei “guerrieri del silenzio”, tinti di calce viva e tormento, magnificamente interpretati da illustri critici come Nicola Pice, Raffaele Nigro, Tommaso Fiore e molti altri.
La bellezza più grande? La straordinaria sinergia nata tra i visitatori e la condivisione di una memoria artistica che unisce e supera i confini cittadini.
Il futuro? La proposta di Patrizia Tullo e Pasquale Pisani è il desiderio espresso di replicare questa straordinaria esperienza a Corato, città d’adozione del pittore, per continuare a tessere i fili della memoria e dell’identità del nostro territorio grazie alla preziosa collaborazione tra le due realtà pugliesi.














