GIUSEPPE ANDREASSI

CON LA MEMORIA ALLE ORIGINI DEL MUSEO ARCHEOLOGICO DI BITONTO

Presentato anche un libro di C.S.Fioriello

di Marino Pagano

Un impegno con la memoria rispettato dalla Fondazione De Palo-Ungaro. Se la città di Bitonto può contare sul suo Museo Archeologico, importante istituzione culturale che ha sede proprio nei locali della Fondazione, lo deve alle felici scelte di alcuni uomini delle istituzioni. Tra questi, decisivo fu, in quell’importante 2004, il ruolo ricoperto da Giuseppe Andreassi, archeologo e sovrintendente: è stata così doverosamente intitolata a lui la Sala dell’Arciere del museo bitontino. L’occasione, il 19 dicembre, ha visto anche la presentazione dell’ultimo volume di Custode Silvio Fioriello, professore aggregato di Metodologia della Ricerca Archeologica all’Università di Bari, direttore editoriale della rivista Studi Bitontini, dal titolo “Poediculorum oppida“. Spazi urbani della Puglia centrale in età romana“, lavoro che traccia un esauriente quadro storico e insediativo nell’area della Puglia centrale, terra in cui si sviluppò la cultura peucezia.
Una serata dunque nel nome della ricerca storico archeologica sulle vicende antiche della Terra di Puglia e di Bitonto, con approfonditi cenni anche sull’esperienza di studioso di Andreassi. Un momento tra storia intesa come ricerca e scienza da una parte e come memoria di un grande impegno profuso nel nome del territorio dall’altra.

A parlare dei temi al centro del volume di Fioriello, oltre allo stesso autore: Nicola Pice, presidente della Fondazione De Palo-Ungaro e sindaco di Bitonto all’epoca dell’istituzione del Museo; Rosa Calò, vicesindaco di Bitonto; Nicola Parisi, ricercatore in Progettazione Architettonica e Urbana al Politecnico di Bari. Durante la sezione dedicata ad Andreassi, dopo un’introduzione a cura dello stesso Pice a rievocazione del felice clima di collaborazione tra enti che portò alla nascita del Museo, è intervenuto il presidente del Centro Ricerche di Storia e Arte, Stefano Milillo, soffermandosi sul grande contributo offerto dall’archeologo e da altri studiosi ed accademici allo studio degli aspetti storici e artistici inerenti la città di Bitonto, in totale contiguità coi lavori e le opere del Centro.
Pice ha poi letto un accorato messaggio dell’archeologo ed ex rettore dell’università di Foggia, Giuliano Volpe, incentrato su un tratteggio umano e professionale della figura di Giuseppe Andreassi. È intervenuto infine, in rappresentanza della famiglia, Mario, figlio dell’ex sovrintendente, docente di Letteratura Greca alla facoltà di Lettere di Bari.

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